Stefano Mei e Jeff Onorato acclamati dai ragazzi del Convitto Nazionale di Cagliari

Giovedì 30 maggio l’Auditorium del Convitto Nazionale di Cagliari ha accolto un evento di grande rilevanza: il Convegno “Lo sport ci rende migliori?” a cui erano collegate le premiazioni dei ragazzi e delle ragazze dei licei che si sono distinti in un anno sportivo ricco di soddisfazioni. Il Rettore Paolo Rossetti ha aperto i lavori presentando l’evento e gli ospiti di rilevo presenti in sala:

  • Stefano Mei, un grande campione dell’Atletica Leggera, vincitore di innumerevoli titoli italiani in tutte le distanze del mezzofondo e del titolo europeo sulla distanza dei 10000 nel 1986, nonché attuale presidente nazionale dell’associazione Azzurri e atleti olimpici d’Italia
  • l’atleta paralimpico Jeff Onorato, plurimedagliato dello sci nautico

Erano inoltre presenti Sandro Spinetti ex cestista del mitico Brill Cagliari, presidente della sezione sarda degli azzurri e dirigente della federazione italiana Golf, la di lui consorte Franca Spila azzurra del basket e un buon numero di atleti sardi che hanno vestito l’azzurro, tra i quali la campionessa mondiale di pattinaggio corsa Maria Laura Orrù di recente eletta in  Consiglio Regionale, l’ex mezzofondista dell’atletica, più volte azzurra, Luisa Marci, l’hockeista Roberto Mudu, il Maestro di Sport ed ex Ginnasta di livello nazionale Paolo Masia, il tecnico di basket Piero Ebau. Il primo intervento è stato quello del prof. Franco Marcello, coordinatore del Liceo Scientifico Sportivo che ha “innescato” la serata evidenziando le distorsioni e i pericoli che lo sport moderno nasconde se mal interpretato e non correttamente proposto ai giovani. Stefano Mei lo ha seguito raccomandando ai più giovani di dare seguito alle proprie motivazioni e ai propri sogni senza mai perdere l’entusiasmo e il disincanto che li contraddistingue, ma facendo attenzione ai cattivi maestri. Intenso e carico di pathos emotivo l’intervento di Jeff Onorato che ha raccontato la sua storia, l’incidente, occorsogli quando aveva poco più di venti anni, che gli ha cambiato la vita e che lui ha benedetto, definendosi “l’uomo più fortunato del mondo” al punto da ritenere il suo investitore un benefattore. Jeff trascinando i ragazzi e i genitori presenti in un crescendo di emozioni, ha raccontato la sua reazione alle avversità esortando i ragazzi a non arrendersi mai e ad affrontare la vita ogni con determinazione e coraggio.

Nella fase successiva della serata sono stati premiati gli alunni della quarta D autori delle composizioni scritte che hanno vinto il concorso nazionale dell’Associazione Azzurri d’Italia “il campione della porta accanto”. Marta Lorrai e Chiara Altea sono le “scrittrici” premiate, menzioni speciali anche per Alice Loi e Nicolò Cogoni. Subito dopo sono stati chiamati sul palco dell’Auditorium Sandro Spinetti e Franca Spila che hanno presentato il loro libro canestri di vita. I due autori hanno manifestato la speranza che chi legge la loro storia possa cogliere i valori e lo spirito con i quali si viveva lo sport tanti anni fa. Sono trascorsi quasi 80 anni, la società è profondamente cambiata per effetto delle nuove tecnologie e lo sport non fa eccezione. Lo sport moderno è ormai inteso come un attraente obiettivo economico, valori e insegnamenti che potrebbe trasmettere alle nuove generazioni, sono ormai in secondo piano. Gli Sponsor ed i Media lo esaltano e lo sfruttano, le stesse Olimpiadi sono oggi una vetrina da milioni di dollari, più che un campo dove gli atleti si incontrano e si confrontano. Spinetti, infine, come referente della federazione Golf che ha collaborato con il Liceo Sportivo nell’anno in corso ha voluto premiare il Convitto per la sensibilità mostrata e i due allievi che si sono maggiormente distinti nel percorso formativo: Alice Loi e Andrea Murroni.

Sono iniziate a questo punto le premiazioni degli studenti atleti in tutte le discipline sportive che li hanno visti protagonisti a livello provinciale, regionale e nazionale:

Corsa campestre femminile (finaliste nazionali) e maschile, calcio a cinque femminile, pallavolo maschile e femminile, Rugby femminile e maschile, Danza Sportiva, Beach Volley, Tennis Tavolo.

Un graditissimo rinfresco finale predisposto dai ragazzi (e dalle loro mamme) ha concluso piacevolmente una bellissima serata.

Traumi cranici e spinali, prevenzione, diagnosi e trattamento. Una mattinata con gli specialisti del Brotzu


Martedì 19 c.m. il nostro Auditorium ha ospitato, in mattinata, la conferenza, riservata agli studenti del Liceo Scientifico Sportivo, “Traumi cranici e spinali, prevenzione, diagnosi e trattamento”. Hanno relazionato il Dott. Franco Floris dirigente medico nel reparto struttura complessa di neurochirurgia dell’ospedale Brotzu, responsabile della struttura semplice di neuro traumatologia e la Dott.ssa Rosa Marcello dirigente medico nel reparto di struttura complessa neuroriabilitazione dell’ospedale Brotzu e referente per la riabilitazione del traumatizzato cranico.

Dopo la presentazione a cura del Rettore Prof. Paolo Rossetti e la premessa del Prof. Francesco Marcello, coordinatore del Liceo Scientifico Sportivo, ha preso la parola il Dott. Floris il quale, mostrando una ricca galleria di immagini, ha spiegato ai ragazzi i pericoli, anche quelli più subdoli, dei traumi cranici e spinali, facendo ampio riferimento ai traumi dello sport e a quelli legati all’imprudenza, tipici dei più giovani.

Le domande poste dai ragazzi sono state tantissime, tutte molto pertinenti e interessanti. La Dott.ssa Marcello ha parlato della riabilitazione del traumatizzato cranico, approfondendo gli aspetti legati al coma, alle implicazioni familiari ed emotive, sfiorando, grazie anche alla curiosità dei ragazzi, temi di bioetica.

I relatori hanno espresso la loro soddisfazione per il coinvolgimento e la pertinenza delle domande poste dagli alunni, affermando testualmente: “Raramente abbiamo visto una soglia di attenzione così alta per un tempo così lungo”.

Questo apprezzamento è sicuramente un merito che va ascritto al lavoro di tutti i docenti, come ha sottolineato in chiusura il Prof. Marcello.

“La corsa veloce in Sardegna”: Record di presenze per l’iniziativa dell’ASSEM


Il pomeriggio di lunedì 11 marzo è filato via liscio con un pubblico attento ad ogni singola battuta. Salvino Tortu, papà e allenatore di Filippo ha catalizzato l’attenzione dei tantissimi presenti. Più di 150 presenze con i media più qualificati (Il Corriere dello Sport, La Gazzetta e La Nuova Sardegna) che nei giorni precedenti e in quelli immediatamente successivi hanno raccontato nei dettagli l’evento. In apertura i saluti del Rettore del Convitto Nazionale di Cagliari prof. Paolo Rossetti, del presidente dell’ASSEM prof. Giuseppe Articolo e quelli di Maria Laura Orrù neo consigliere regionale ma soprattutto campionessa mondiale di pattinaggio corsa. Sandro Spinetti ha donato una medaglia d’argento a Filippo Tortu a nome della sezione sarda dell’associazione azzurri d’Italia. Una penna (modello esclusivo) “Monte Grappa”, con banda tricolore è stata donata a Filippo dagli studenti del Liceo Sportivo del Convitto Nazionale. In entrambi i casi ha ritirato i premi papà Salvino.

I lavori si sono aperti con la relazione di Luca Puggioni che ha proposto un’analisi dei risultati più importanti della velocità sarda e l’analisi dei parametri ritmici delle gare di alcuni dei velocistti sardi più rappresentativi: Sandro Floris, Gianni Puggioni, Giorgio Marras, Nicola Asuni, Rita Angotzi, Maria Aurora Salvagno e i contemporanei Dalia Kaddari, Antonio Moro, Luca Lai e naturalmente FILIPPO TORTU, passati al setaccio dei dettagli statistici. Un ispiratissimo Vanni Loriga, 92 anni e tanta voglia di stupire, i suoi racconti, forti di testimonianze vissute in prima persona riferite a più di mezzo secolo di atletica hanno tenuto desta l’attenzione di tutti i presenti evidenziando il legame strettissimo tra l’isola e lo sprint. Docenti, allenatori, studenti liceali e universitari hanno poi potuto apprezzare la parte più squisitamente tecnica del convegno. Gianfranco Dotta mentore di due grandi sprinter del recente passato come Sandro Floris (anch’egli presente in sala) e Gianni Puggion, tra i tecnici in scaletta, ha coordinato la prima sessione che prevedeva in apertura la relazione del tecnico della talentuosa Dalia Kaddari, Fabrizio Fanni. Un excursus completo sulla metodologia seguita da Fanni cui ha fatto seguito un ampio dibattito tra tutti gli ospiti: Salvino Tortu, Gianni Puggioni, Stefano Caneo e Carlo Piras. La seconda sessione, riguardante la valutazione e la valorizzazione dei talenti si è aperta con la relazione del nostro direttore scientifico Franco Marcello, allenatore del detentore dei record sardi della velocità (100 e 200) Nicola Asuni. Marcello ha posto l’accento sulle prove di valutazione più significative correlate con la corsa veloce, evidenziando le prospettive che offre una strumentazione tecnologicamente avanzata. Il riferimento alla letteratura internazionale e alle sperimentazioni più importanti che riguardano le espressioni esplosive della forza muscolare, ha innescato un interessante dibattito tra gli esperti presenti in sala. L’ultima sessione, dedicata allo sviluppo della forza, è iniziata con l’interessante relazione di Stefano Caneo, componente del nostro staff e tecnico dei velocisti ancora in attività, Antonio Moro, Giulia Mannu e Camilla Pitzalis. Caneo, il più giovane tra i relatori, ha proposto con dovizia di particolari e tanti interessanti filmati, la sua strategia di lavoro ispirata dai riscontri più recenti della ricerca applicata. La speranza di chi ha organizzato questa iniziativa è di aver risposto ad una esigenza di molti, soprattutto dei giovani allenatori e degli studenti. Non è stato facile, ci sarà una replica? Non sarebbe male, chissà….

È possibile iscriversi fino al 5 marzo alla Tavola Rotonda “La velocità in Sardegna” di lunedì 11 marzo 2019 ore 15,00 presso l’Auditorium del Convitto Nazionale di Cagliari

Sono trascorsi più di venti anni dalla nascita dell’ASSEM (Associazione Sport Studi Educazione Motoria) ed è fatalmente periodo di bilanci e di riflessioni. Sono stati vent’anni spesi soprattutto nella formazione, nell’aggiornamento e nell’attività di ricerca, con un obiettivo ricorrente: perseguire il massimo risultato e accettare sfide difficili. Quest’ultima iniziativa va senz’altro nella medesima direzione.

Lunedì 11 marzo 2019 con inizio alle ore 15,00 presso l’Auditorium del Convitto Nazionale di Cagliari, si terrà il seminario “La velocità in Sardegna”. La nostra isola è da tempo fucina di atleti di ottimo livello per quanto concerne la corsa veloce, e i tecnici sardi sono molto accreditati in campo nazionale. La formula del seminario è quella della Tavola Rotonda, con alcune relazioni chiave e una larga partecipazione di tutti gli ospiti. Fra questi ultimi siamo lieti di poter annoverare Salvino Tortu, padre e allenatore di Filippo Tortu recordman nazionale sui 100 metri (9,99) e il suo preparatore atletico Flavio Di Giorgio. Sarà inoltre presente Vanni Loriga, decano dei giornalisti sportivi italiani.

Il seminario è rivolto agli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze Motorie dell’Università di Cagliari e dell’Università Telematica San Raffaele, saranno infatti presenti i coordinatori dei rispettivi corsi. L’iniziativa è evidentemente destinata anche ai docenti di Scienze Motorie, agli allenatori di Atletica Leggera e ai cultori della materia.

Venerdì 18 gennaio è stata presentata nell’Auditorium del Convitto Nazionale di Cagliari la pubblicazione “Lo studio delle capacità motorie in età evolutiva”

“Lo studio delle capacità motorie in età evolutiva” (clicca per sfogliare) Si tratta di uno studio realizzato grazie alla collaborazione tra l’associazione ASSEM e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Cagliari presso il Centro di Valutazione Motoria situato nel nostro istituto, coordinato dal prof. Francesco Marcello e dai ricercatori dell’ASSEM. A presentarlo in una mattinata particolare per la nostra scuola sono stati gli alunni della 5 D Carolina Gaudino ed Alessio Musa. Alla fase di somministrazione dei test e all’elaborazione dei risultati, hanno contribuito gli studenti dell’attuale 5 d e delle quarte B e D. La pubblicazione rappresenta un esempio interessante di interazione tra i diversi livelli di istruzione presenti al Convitto, il campione sperimentale era infatti composto da ragazzi della scuola elementare del Convitto e di altre scuole dell’hinterland cagliaritano. Lo studio ha consentito di evidenziare delle importanti relazioni tra alcune capacità motorie e la predizione dell’indice di massa corporea (BMI) oltre che di sfatare alcuni luoghi comuni circa un presunto abbassamento del livello motorio – prestativo, delle generazioni attuali rispetto a quelle del passato. A conferire alla mattinata un significato carico di emotività è stato soprattutto il ricordo di Carlo Diana, già vicerettore del Convitto, scomparso due giorni prima. Il Rettore prof. Paolo Rossetti, al termine del suo intervento introduttivo, ha invitato tutti i presenti ad osservare un minuto di raccoglimento dedicato al nostro indimenticabile Carlo. L’ex Rettore, il prof. Piero Porru ha coordinato i lavori della mattinata e moderato il dibattito.

Presso il nostro Laboratorio le lezioni del Master I° livello “Organizzazione e gestione delle attività motorie preventive e adattate nelle diverse fasce d’età”

Sta per partire la seconda edizione del Master I° livello Organizzazione e gestione delle attività motorie preventive e adattate nelle diverse fasce d’età. Organizzato dall’Università Telematica San Raffaele di Roma. Grazie ad una convenzione con L’ASSEM e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Cagliari, Le lezioni laboratoriali del Master si svolgeranno a Cagliari presso il Centro di Valutazione Motoria e Attitudinale del Giovane atleta. Tra i docenti molti dei collaboratori del Centro come Franco Marcello, Paolo Masia, Pietro Pillosu e Carla Ciuti. Ci saranno anche Sandro Donati, Sergio Melis e Cesare Patrone (chinesiologi), Francesca Spanu (medico diabetologo), Lucina Corgiolu (dietista), Stefania Cuccu e Antonella Porru (psicologhe), Antonio Lombardo (storico dello sport). Il master è coordinato dalla Prof. ssa Elvira Padua e coordinato dal prof. Antonio Lombardo. Giuseppe Articolo, presidente dell’ASSEM è il Tutor di sede. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 gennaio e qualche posto è ancora disponibile.

A Bologna il 2° Corso Chinesiologi del ben … essere. Roberta Franchi, Franco Marcello e Claudio Zignin fra i docenti.


Si svolgerà presso la PALESTRA OLTRE in via dell’Arcoveggio, 74/2 Bologna e prevede complessivamente 120 ore la seconda edizione del Corso CHINESIOLOGI DEL BEN…ESSERE, che prevede 120 ore di lezione.

Queste le date:

08/09/10    FEBBRAIO  2019      1° stage

08/09/10    MARZO       2019      2°  stage

12/13/14    APRILE        2019       3° stage

26/27/28    APRILE       2019        4° stage

24/25/26    MAGGIO     2019       5° stage

28/29/30    GIUGNO       2019      6° stage
L’U.N.C (Unione Nazionale Chinesiologi) ha Siglato un accordo con la società italiana cardiologia (S.I.C.). Nasce così il primo corso per il professionista del benessere cardiaco. È intenzione dell’UNC interagire con il mondo della cardiologia e creare un percorso comune volto a fornire le competenze fondamentali per promuovere la salute cardiocircolatoria. Il corso è propedeutico all’acquisizione dell’attestato di chinesiologo del “ben…essere” e imparare a prescrivere il movimento.

L’iniziativa dell’Unione Nazionale Chinesiologi è dedicata ai laureati in scienze motorie per rispondere alla domanda di salute e di benessere

La chinesiologia studia il movimento umano in tutte le sue forme perché l’attività fisica deve essere praticata nella corretta dose e qualità. Ma soprattutto il movimento va personalizzato e costruito su ogni singolo individuo. Questo il concetto che intende diffondere il nuovo percorso formativo per laureati in scienze Motorie al via da febbraio 2019 si strutturerà in 6 week-end per un totale di 120 ore, tra lezioni teoriche e pratiche.

A insegnare saranno docenti universitari a contratto e preparatori atletici di livello nazionale.

Si è conclusa una gran bella edizione, l’undicesima, del Festival Scienza di Cagliari

Il 13 novembre all’EXMÀ con la Conferenza dibattito “DOVE SONO TUTTI QUANTI?” di Amedeo Balbi, dell’Università di Roma Tor Vergata, autore del libro dal medesimo titolo, si è conclusa una gran bella edizione, l’undicesima, del Festival Scienza di Cagliari. Balbi ha proposto un viaggio tra stelle e i pianeti alla ricerca della vita, cercando di fornire una risposta attendibile alla domanda: siamo soli nell’Universo? Domanda che lascia un senso di smarrimento in chiunque. Non c’è ancora una risposta definitiva però la scienza ha fatto formidabili balzi in avanti e oggi abbiamo molti elementi nuovi per affrontare un tema affascinante e pieno di mistero…

Ma i motivi per non dimenticare questa settimana sono tantissimi, relatori di prestigio, laboratori innovativi. Per il Centro di Valutazione Motoria un’edizione particolarmente felice. Laboratorio preso letteralmente d’assalto, non solo al mattino dalle scolaresche, ma anche al pomeriggio dalle famiglie e da tanti visitatori. Solo l’ultima serata è stata di relativa tranquillità, il Coordinatore Scientifico del Centro di Valutazione Francesco Marcello con il presidente dell’ASSEM Giuseppe Artcolo hanno assistito, in una atmosfera ideale per i velocisti dell’atletica, ad una seduta di valutazione sull’optojump, dedicata agli sprinters allenati da Stefano Caneo. Erano presenti Antonio Moro, Francesca Paciarotti, Gianpietro Fronteddu, Marco Cardia, Christian Zucca e Paolo Aru.

In chiave di bilanci finali, ringraziamo ScienzaSocietàScienza per l’opportunità che continua ad offrirci e per la grande sensibilità che mostra verso i temi delle Scienze Motorie. Alla Presidente, la dottoressa Carla Romagnino, vanno, oltre ai ringraziamenti per le opportunità che annualmente ci offre, anche la nostra ammirazione per ciò che il suo gruppo di lavoro composto da Maria Becchere, Laura Bifulco, Viviana Fanti, Ugo Galassi, Maria Vittoria Massidda, Ettorina Montisci, Davide Peddis, Elisabetta Piro, Francesca Puggioni e Silvia Casu, continuano a proporci.     

La Scuola di Pattinaggio Corsa “ML Skate Cagliari ASD” di Maria Laura Orrù ospite del Centro di Valutazione

È stato un pomeriggio pieno di spunti interessanti quello di venerdì 19, un folto gruppo di bambini, pattinatori in erba, della ML Skate Cagliari ASD ha affollato il nostro laboratorio per una seduta di test che la loro allenatrice la pluricampionessa mondiale Maria Laura Orrù ha voluto somministrare ai suoi allievi.

Impatto delle diverse capacità motorie sull’andamento del BMI in un campione maschile e femminile di scolari di 10 – 11 anni

The impact of different motor skills on changes in BMI in a sample of males and females between the ages of 10 and 11

MARCELLO F., CIUTI C., MASIA P., LODDO A., FOIS F., PLLOSU P., SIMULA A

Abstract
È stato studiato un campione casuale di 82 scolari di 10 – 11 anni, di cui 34 femmine e 48 maschi con l’obiettivo di verificare se la quantità di pratica motoria è sufficiente ad influenzare il BMI e di differenziare l’andamento delle diverse capacità motorie. Sono stati utilizzati test, noti in letteratura, per misurare le componenti esplosive della forza degli arti superiori e inferiori, la componente reattiva e la frequenza dei movimenti degli arti inferiori, alcune funzioni coordinative come l’equilibrio, la differenziazione (modulazione della forza), la combinazione e la fantasia motoria.
I dati sono stati inoltre confrontati con i risultati di uno studio di coorte condotto in Italia dal CONI a cavallo degli anni 90.
La regressione lineare ha effettivamente confermato l’esistenza di un nesso causale tra il BMI, assunto come variabile dipendente e alcuni test dell’area condizionale. La potenza (Power w/kg) ottenuta nei saltelli elastici successivi su pedana ottica può essere considerata predittore di un BMI medio-basso (β = -0.397, p = 0.002). Analogamente la forza esplosiva misurata con il lancio da seduto del pallone da basket in avanti, è un predittore per un BMI medio-alto (β= 0.308, p = 0.025).
La convinzione che le nuove generazioni siano motoriamente meno performanti rispetto al passato è probabilmente del tutto errata.
Lo sport attuale, a tutti i livelli, richiede maggiore velocità esecutiva e un livello coordinativo oggettivamente superiore. I due campioni, quello degli anni 90 e quello attuale, sostanzialmente si equivalgono, in qualche caso gli esiti di questo studio hanno evidenziato una migliore efficacia del campione contemporaneo, da interpretare con le dovute cautele, vista la grande differenza numerica tra le due popolazioni (900 circa negli anni 90, 82 in questo studio).

Abstract
The study was carried out on a random sample of 82 subjects aged 10 to 11 years, of which 34 were females and 48 males, with the aim of verifying whether the daily amount of exercise is sufficient to influence BMI and have an effect on the development of different motor skills. The tests used are well-known in literature for measuring the fast strength of upper and lower limbs, the reactive strength and the frequency of lower limb movements, as well as some coordinating functions such as balance, differentiation (the capacity to modify strength), combination (the capacity to synchronise and connect different muscle movements) and the ability to be imaginative during exercise (being able to choose the most appropriate movement quickly).
The data were also compared with the results of a cohort study conducted in Italy by the CONI in the 1990s.
Linear regression has indeed confirmed the existence of a causal link between BMI, assumed as a dependent variable, and some conditional tests. The value of power per Kg of body weight (Power w / kg) obtained in tests involving continuous bouncing on an optical springboard can be a sign of a medium low BMI (β = -0.397, p = 0.002). Similarly, the value of fast strength obtained by throwing a basketball forwards from the sitting position can be a sign of a medium to high BMI (β = 0.308, p = 0.025).
The belief that the amount of exercise carried out by the new generations is lower than in the past is surely not true of the last 25 years. Sports nowadays at all levels require more speed and an objectively superior level of coordination. The two studies, that from the 1990s and the present one, have shown basically the same results. In some cases the results of this study have shown that the current sample is effectively better, albeit with slight differences compared to that of the 1990s. This
data should, however, be interpreted with due caution, given the large numerical difference between the two populations analyzed (900 in the 90s, 82 in this study).

Associazione dei Laureati in Scienze Motorie e dei Professionisti Qualificati del Movimento della Sardegna

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: